Ecologismi

Il mare racconta bellezza e fragilità, testimone di equilibri delicati e minacciati. Le opere mostrano il dialogo tra ciò che resiste e ciò che si deteriora, tra memoria e presente, tra natura e azione dell’uomo. Dai mondi sommersi ricchi di biodiversità alle spiagge dei ricordi, fino ai momenti di leggerezza accanto all’acqua, ogni quadro esplora il rapporto complesso tra uomo e ambiente. L’insieme invita a osservare armonie e fratture, riflettere sul valore di ciò che amiamo e sulla necessità di proteggerlo. Bellezza e fragilità si intrecciano: il mare è specchio di ciò che siamo e di ciò che possiamo ancora cambiare.

2022

Eco-sistemi

Artista:
Tecnica:
Dimensioni:

Amalia Cavallaro
PsicoStrappage
50×50 cm

In quel mondo sommerso e silenzioso, ricco di biodiversità e affascinanti scenari naturali, spesso celati dalla sabbia e dalle correnti, sono custoditi tesori preziosi, a testimonianza di popoli antichi e storie vissute.
Ritrovamenti dalla straordinaria bellezza e importanza, minacciati anch’essi dall’inquinamento. Le plastiche fluttuano nell’acqua e tra i pesci, trasportate dalle correnti, rappresentano ormai un elemento aggiuntivo e perturbante di un fragile equilibrio da preservare.

2022

Ecologismo astratto

Artista:
Tecnica:
Dimensioni:

Amalia Cavallaro
PsicoStrappage
50×50 cm

Due aspetti contrastanti e ormai coesistenti emergono con forza: la celebrazione della bellezza del mare e il suo progressivo deterioramento. L’incuria dell’essere umano ne segna profondamente il destino. La sua immensità e trasparenza prendono forma in una scrittura raffinata, capace di evocare un’armonia originaria ancora percepibile. Ma questa visione si incrina davanti a una realtà sempre più evidente. L’inquinamento si impone come presenza diffusa e fuori controllo. Non è più eccezione, ma condizione radicata nel nostro tempo. Così, il concetto di “ecologia” perde concretezza e si allontana. Rimane un’idea astratta, sospesa tra ciò che è e ciò che potrebbe essere.

2022

Eco-sistemi

Artista:
Tecnica:
Dimensioni:

Amalia Cavallaro
PsicoStrappage
50×50 cm

In quel mondo sommerso e silenzioso, ricco di biodiversità e affascinanti scenari naturali, spesso celati dalla sabbia e dalle correnti, sono custoditi tesori preziosi, a testimonianza di popoli antichi e storie vissute.
Ritrovamenti dalla straordinaria bellezza e importanza, minacciati anch’essi dall’inquinamento. Le plastiche fluttuano nell’acqua e tra i pesci, trasportate dalle correnti, rappresentano ormai un elemento aggiuntivo e perturbante di un fragile equilibrio da preservare.

2022

Ecologismo astratto

Artista:
Tecnica:
Dimensioni:

Amalia Cavallaro
PsicoStrappage
50×50 cm

Due aspetti contrastanti e ormai coesistenti emergono con forza: la celebrazione della bellezza del mare e il suo progressivo deterioramento. L’incuria dell’essere umano ne segna profondamente il destino. La sua immensità e trasparenza prendono forma in una scrittura raffinata, capace di evocare un’armonia originaria ancora percepibile. Ma questa visione si incrina davanti a una realtà sempre più evidente. L’inquinamento si impone come presenza diffusa e fuori controllo. Non è più eccezione, ma condizione radicata nel nostro tempo. Così, il concetto di “ecologia” perde concretezza e si allontana. Rimane un’idea astratta, sospesa tra ciò che è e ciò che potrebbe essere.

2022

l'io mare

Artista:
Tecnica:
Dimensioni:

Amalia Cavallaro
PsicoStrappage
50×50 cm

Il mare, immensa distesa dalle mille sfumature di blu, evoca ricordi ed emozioni profonde. La spiaggia delle villeggiature, le passeggiate tra la vegetazione, le barche dei pescatori: frammenti di una tradizione secolare. Una sottile linea rossa obliqua attraversa la composizione. È un segno netto, doloroso. Il mare appare ferito, vulnerabile sotto il peso delle azioni umane. Quella linea diventa simbolo di minaccia e consapevolezza. Interrompe l’armonia e costringe a guardare. L’opera restituisce la tensione tra bellezza e fragilità, tra passato e presente. Invita a riflettere sul valore di ciò che amiamo e sulla responsabilità di preservarlo. Il mare non è solo scenario, ma specchio di ciò che siamo e di ciò che possiamo ancora cambiare.

2023

aperitivo capri

Artista:
Tecnica:
Dimensioni:

Amalia Cavallaro
PsicoStrappage
50×50 cm

Spritz, Campari e Margarita. Questi gli aperitivi dell’happy hour sorseggiati lentamente ai tavolini dei locali all’aperto, nelle località marittime del cuore. Momenti di relax baciati dal sole tra panorami mozzafiato: il blu cobalto del mare che si frappone alla palette degli azzurri, il molo dei pescatori e all’orizzonte un turbinio di parole e frasi che imprimono indelebilmente i pensieri di una vita intera.

2022

l'io mare

Artista:
Tecnica:
Dimensioni:

Amalia Cavallaro
PsicoStrappage
50×50 cm

Il mare, immensa distesa dalle mille sfumature di blu, evoca ricordi ed emozioni profonde. La spiaggia delle villeggiature, le passeggiate tra la vegetazione, le barche dei pescatori: frammenti di una tradizione secolare. Una sottile linea rossa obliqua attraversa la composizione. È un segno netto, doloroso. Il mare appare ferito, vulnerabile sotto il peso delle azioni umane. Quella linea diventa simbolo di minaccia e consapevolezza. Interrompe l’armonia e costringe a guardare. L’opera restituisce la tensione tra bellezza e fragilità, tra passato e presente. Invita a riflettere sul valore di ciò che amiamo e sulla responsabilità di preservarlo. Il mare non è solo scenario, ma specchio di ciò che siamo e di ciò che possiamo ancora cambiare.

2023

aperitivo capri

Artista:
Tecnica:
Dimensioni:

Amalia Cavallaro
PsicoStrappage
50×50 cm

Spritz, Campari e Margarita. Questi gli aperitivi dell’happy hour sorseggiati lentamente ai tavolini dei locali all’aperto, nelle località marittime del cuore. Momenti di relax baciati dal sole tra panorami mozzafiato: il blu cobalto del mare che si frappone alla palette degli azzurri, il molo dei pescatori e all’orizzonte un turbinio di parole e frasi che imprimono indelebilmente i pensieri di una vita intera.

2025

Inversione di Rotta 2025

Artista:
Tecnica:
Dimensioni:

Amalia Cavallaro
PsicoStrappage
50×50 cm

L’interazione tra gli esseri viventi e l’ambiente ha da sempre determinato le condizioni della loro esistenza. Preservare la natura attraverso stili di vita sostenibili e consapevoli dovrebbe rappresentare un gesto attivo e rivoluzionario, capace di attraversare le generazioni con forza e responsabilità. Il mare, quel mondo inabissato e silente, pregno di vita e diversità biologica, specchio dell’inconscio profondo della collettività, sta morendo. Da questa consapevolezza prende forma la riflessione che l’opera si prefigge di evocare: la necessità di un’“inversione di rotta” radicale e concreta, una risposta urgente ed efficace all’impatto crescente dell’incuria umana.

2026

SPIAGGE

Artista:
Tecnica:
Dimensioni:

Amalia Cavallaro
PsicoStrappage
50×50 cm

L’opera si configura come un paesaggio interiore, dove il ricordo si dissolve e si ricompone in una visione frammentata. Le estati indelebili riaffiorano in una luce diffusa, capace di evocare la spensieratezza di un passato condiviso. Il mare, distesa vibrante e mutevole, diventa spazio di incontro e racconto, custode silenzioso di vite vissute. Emergono borghi sospesi tra cielo e acqua, frammenti di una bellezza intima e radicata. La natura si intreccia con la costa, mantenendo tracce di una dimensione ancora selvaggia e incontaminata. Le barche dei pescatori attraversano la scena introducendo un ritmo lento, fatto di attese e ritorni. La villeggiatura dei tempi passati riaffiora come esperienza collettiva, fatta di gesti semplici e relazioni profonde. Ogni elemento appare sospeso, come trattenuto tra ciò che è stato e ciò che resiste nella memoria. La composizione restituisce un equilibrio indifeso, in cui nostalgia e realtà convivono. “Spiagge” diventa così un territorio della memoria, dove il ricordo si trasforma in visione.